mercoledì 22 giugno 2016

Gli 11 migliori ristoranti di vera cucina orientale a Torino: Giappone, Cina, Corea, Thailandia, Vietnam, India






























Da buona amante della cucina non solo giapponese ma orientale in generale sono sempre alla ricerca di nuovi posticini in cui poter mangiare in Italia piatti delle diverse cucine asiatiche preparati nella maniera più autentica possibile, in modo da poter ritrovare anche a casa i sapori dei Paesi in cui quei piatti sono nati.
Scovare ristoranti che propongano una cucina autentica, senza strane modifiche dettate dal gusto italiano, non è facilissimo, ma neanche impossibile.
Basta armarsi di coraggio ed entrare anche in posti dall'apparenza più o meno losca, sperimentare e avventurarsi senza rimpianti (io sono viva e vegeta e la bontà è assicurata).

Se anche voi amate la cucina orientale e volete ritrovare in Italia i sapori di cui avete nostalgia o sperimentare nuove deliziose cucine questo è sicuramente il post che fa per voi,
vi propongo quindi una lista di 11 ristoranti sperimentati dalla sottoscritta con le migliori cucine asiatiche di Torino ...




GIAPPONE 
Ai ristoranti di cucina giapponese, che tra quelle asiatiche è la mia preferita (chi lo avrebbe mai detto), ho dedicato un post a parte che potete trovare qui → 4 posti in cui mangiare VERA cucina giapponese






CINA


1. CORNER N°23 
Molti dei locali cinesi che propongo in questi lista sono il frutto della mia instancabile caccia al ramen dovuta a sua volta al mio patologico amore per questo piatto in tutte le sue forme.
Ed è infatti così che sono capitata tra i tavoli del Corner n°23, un posto quasi impossibile da trovare a meno che non lo si stia appositamente cercando. Figlia di questa caccia è anche la consapevolezza che sicuramente la cucina cinese è quella più maltrattata e incompresa in Italia (seguita a ruota dallo sfortunato sushi), colpa di tutti quei ristoranti cinesi che hanno messo radici nel nostro bel Paese tanto tempo fa proponendo piatti che di autenticamente cinese non avevano molto (sia chiaro non li metto al bando, ci ho mangiato, ci mangio e continuerò a mangiarci perché dopotutto non sono mica male) però ... trovo sempre che manchi quel qualcosa, la consistenza del vero ristorante cinese.

     Corner n°23 ti accoglie con la sua aria senza pretese, nascosto nel suo angolino con un'insegna microscopica che a stento si legge, l'aria (almeno da fuori) di un baretto malfamato e dentro l'odore pesantissimo di spezie ...
tutti gli ingredienti dell'autentica bettola cinese che ci fanno alzare in su il pollice e fare la ola.
La regola è semplice: più il ristorante è un buco esternamente dall'aspetto poco rassicurante più dentro la cucina sarà autentica e buonissima, è una sorta di equazione della felicità dello stomaco a cui si deve sommare la presenza di soli clienti cinesi che è la prova del nove definitiva.
Quando entrerete e verrete guardati come unicorni allora potrete star certi di essere arrivati nel posto giusto (che poi è quello che è successo a me ed era dai tempi del Giappone che non mi sentivo tanto unicorno felice ... per non parlare di quando ho osato pronunciare due frasi in cinese al cameriere che in preda allo shock si è messo a ridermi in faccia, aaah quanto mi mancava).
Il menù in un italiano storto più che mai propone piatti anche estremamente insoliti (e anche qualche piatto coreano, ma fate finta che non esistano perché di coreano hanno ben poco) io vi consiglio di non perdervi il loro ramen, servito in un brodo leggero e speziato con peperoncino, cipollotto e prezzemolo orientale. 
La pasta viene fatta rigorosamente a mano (e si sente): propongono il classico formato dello spaghetto da ramen e poi una vera chicca, ovvero gli spaghetti della prima foto: piatti e larghi, con i bordi carnosi (una vera bontà), mentre per chi ama il piccante (estremamente estremamente piccante) gli spaghetti in brodo Sichuan della penultima foto sono il piatto giusto.
Buonissimi anche i ravioli di carne alla piastra, gli spaghetti wudon saltati e le costine all'aglio.

 DOVE TROVARLO → Via Nizza 23 





2. GRANDE MURAGLIA 
Al contrario del precedente questo è un ristorante davvero enorme, anche se conserva l'abbondante clientela cinese e la componente di mistero grazie alle sue vetrine anonime e al fatto che è nascosto sotto alcuni loschi portici.
Per onor del vero bisogna dire che la clientela in questo caso è per metà italiana visto che Grande Muraglia non propone solo piatti tradizionali cinesi ma anche i grandi classici come riso cantonese  & co.,
Ovviamente noi avventurieri dell'autentica cucina cinese ci indirizzeremo anche in questo caso verso di essa.
Io mi butto sugli spaghetti in brodo con costine, che balzano con agile scatto in cima alla mia classifica dei ramen cinesi di Torino. Di questi piatto si nota la pasta (anche qui fatta a mano) il brodo leggero ma saporito (senza essere piccante), le verdure fresche e la carne preparata a puntino. Accompagno con una buonissima zuppa di wanton, e ravioli brasati (che qua fanno in una versione mini, super croccante e saporita).
Particolari di questo ristorante sono anche l'anatra alla pechinese (per la quale però dovete vendere un rene) e la pentola mongola (che pare la versione cinese dello shabu shabu giapponese) in pratica una pentola che viene posta al centro del vostro tavolo e in cui potete scegliere di far cuocere una serie di ingredienti.

Unica pecca? Abbiamo atteso un'ora prima che i piatti arrivassero, volevamo mangiarci il tavolo e anche una cameriera di passaggio da quanto eravamo affamati. 

DOVE TROVARLO  → Corso Emilia 2






3. I RAVIOLI DI LU DI PECHINO 
Questo ristorante fa buona compagnia al Corner n°23 per la serie "non mi troverai mai a meno di non volermi trovare con tutte le tue forze".
L'insegna hanno fatto proprio che non metterla direttamente, si sa la caccia al tesoro stimola l'appetito, alla faccia di noi italiani inconsapevoli del ben di dio che nasconde questo ristorante.
E per cercare di disorientarti definitivamente c'è l'insignificante fatto che fuori sembri in tutto e per tutto un normalissimo bar italiano (io pure sapendo il numero civico ci ho messo un pò a capire che era quello il posto).
E invece ...
Dentro si trovano i migliori e più autentici ravioli cinesi di tutta Torino, fatti a mano da una signora cinese che deve essere la dea protettrice di tutti i cuochi di ravioli della Cina.
Impasto buonissimo e croccante se brasato, bello soffice se al vapore, ripieno di carne succoso, quello di gamberi delicato, una volta morso il ripieno ti fa capire quanta differenza ci sia con tutti gli altri ravioli.
Un'altra specialità del posto sono le focaccine o le torte salate cinesi ripiene di carne di maiale, salsa, prezzemolo asiatico o verdure, semplicemente fantastiche.

Anche qui ovviamente clientela del tutto cinese, si va sul sicuro insomma.

DOVE TROVARLO  → Via Cibrario 3b 





 4. TRATTORIA 
Se questo ristorante abbia un altro nome non è dato sapere, sta di fatto che sopra la propria porta reca un'enorme insegna con scritto solamente "trattoria" e stop.
Dall'insegna poi nemmeno si trae alcun indizio sul fatto che la cucina sia cinese, eppure questo piccolo ristorante è un altro covo di (quasi esclusivamente) cinesi affamati, anche se essendo in una zona molto di passaggio qualche cliente italiano in più lo acchiappa spesso.
I piatti sanno davvero di cucina casalinga e spartana  ma comunque molto buona.
I due must secondo me sono i ravioli di verdure e carne brasati e il ramen con costine.
In questo caso il ramen ha un brodo leggerissimo, poco saporito ma le costine aiutano a bilanciare il tutto (e poi si tratta del ramen più economico tra tutti quelli proposti in questo post, solo 4.50 €, contro i 5€ di Corner n°23 e gli 8€ di Grande Muraglia e Wang Jiao). 
Ve lo consiglio assolutamente per un pranzo veloce, buono e super economico (anche l'acqua presa dal distributore è gratis come in un vero ristorante orientale). 

DOVE TROVARLO   Via Milano (poco prima di entrare nella piazza di Porta Palazzo) 






5. WANG JIAO 
Il Wang Jiao è tutto il contrario della tipica bettola cinese che tanto ho esaltato, è spazioso, elegante, l'atmosfera casalinga e alla "ma sì ci arrangiamo e mangiamo felici lo stesso" scompare del tutto e lascia campo a un locale molto chic, che comunque è pur sempre frequentato quasi interamente da cinesi e questo come al solito vorrà pur dire qualcosa. 
Mi lancio stranamente (fiu fiu fiu) sul ramen con verdure e anatra arrosto che dall'aspetto sembra davvero delizioso, e anche al fatidico momento dell'assaggio brodo e carne cantano cori divini. Sono gli spaghetti a fregarmi questa volta ... decisamente potevano fare di meglio, un pò scotti, un pò insapore ... un vero peccato (magari sono stata sfortunata io? Perché il resto degli ingredienti stavano andando alla grande ). 
Il menù è molto vasto (quindi potete davvero darvi alla pazza gioia) ma l'altro piatto che vi consiglio sono le costine sale e pepe, saporitissime e perfette per gli amanti della carne bbq. 

DOVE TROVARLO   Corso San Martino 2










COREA 

1. SUSHI LEON 
Sono innamorata della cucina coreana da quando ho messo piede nel bellissimo quartiere di Shin Okubo a Tokyo e da allora mi dispero per il fatto che a Torino non ci siano ristoranti completamente coreani (ma solo con cucina mista giapponese e coreana) con un bel bbq come si deve o una pentolona di bulgogi. 
La cucina coreana, magari sconosciuta ai più, cela in realtà uno scrigno di prelibatezze, che secondo me bisognerebbe scoprire e assaggiare una ad una: tteokboki, pancetta cotta alla piastra e arrotolata nelle foglie di insalata insieme al kimchi, bulgogi e mille piattini d'accompagnamento.
Diversa da quella giapponese, se ne distingue per i colori più accesi, i sapori più forti e piccanti, gli odori più decisi.
Mi consolo allora di tanto in tanto con il fantastico Sushi Leon, secondo me il miglior coreano di Torino, caratterizzato da una grande cura per i piatti proposti. 
Il bibimbap è davvero buonissimo e vi consiglio assolutamente di assaggiarlo. 
L'altro piatto coreano da non perdere sono i tteokbokki con verdure e manzo, gnocchi coreani di riso davvero gustosi. 

Da Sushi Leon potete anche trovare il kimchi jjigae (zuppa piccante con tofu e kimchi) e i tteokbokki tradizionali con la salsa piccante. 

DOVE TROVARLO  → Via del Carmine 22
CONTATTI  Sushi Leon 




 2. TOBIKO 
Lo ammetto ho varcato la soglia di questo ristorante spinta dall'astinenza da cibo coreano e mi sono detta "ok, proviamo". 
Tobiko è un locale dall'atmosfera altamente suggestiva, interni completamente in legno, con grandi lampade che sono un intreccio di lanterne intagliate e quelli che sembrano enormi rami cavi di bambù, musica rilassata. Purtroppo la maggior parte dei piatti sono giapponesi (da quello che ho letto in giro
anche di buona qualità), mentre il menù coreano è davvero striminzito. 


A Torino un coreano, lo ripeterò forse all'infinito e con (mia) grande tristezza, manca e l'idea di fare un ristorante esclusivamente dedicato a questa meravigliosa cucina non sarebbe affatto male!!
Ho assaggiato il loro bibimbap, buono ma porzione davvero piccolina soprattutto se ripenso al bibimbap di Shin Okubo che era da "esco rotolando dal ristorante". 

Consiglio il ristorante soprattutto a chi vuole un ambiente davvero elegante e dall'atmosfera raffinata (l'eleganza giustamente si paga, e al contrario degli altri ristoranti i prezzi salgono un pochino). 

DOVE TROVARLO → Via Vittorio Alfieri 20
CONTATTI Tobiko 















THAILANDIA 

1. CURRY & CO. 
E' uno dei ristoranti in cui vado più spesso e più volentieri, sarà perché si trova giusto dietro l'università, sarà soprattutto per la cordialità e il sorriso della proprietaria e poi (ovviamente) per l'indiscutibile bontà dei piatti in menù preparati dal primo all'ultimo con grande passione e maestria.
Curry & co. è un angolino di buon umore, buoni profumi, tante voci e spesso una folla di studenti affamati e merita davvero tutto il successo e i complimenti possibili.



La cucina è per lo più thailandese con i suoi diversi tipi di curry da abbinare al riso basmati o ai noodles e da mangiare nel caratteristico scatolotto cinese che si vede sempre nei film americani, il mio preferito è sicuramente il massaman (il curry meno piccante con pollo, patate, cocco, arachidi, lime, cardamomo e tamarindo).

Oltre alla cucina thailandese fanno capolino piatti di altra provenienza, coma la vietnamita (e strepitosa) zuppa pho bo (una zuppa leggera delicata e speziata allo stesso tempo con spaghetti di riso, carne, germogli di soia, spezie e erbe) e direttamente dal Giappone: ramen (che qui fanno in una versione che è a metà tra un ramen giapponese e un ramen cinese, e costa solo 5 euro) e fantastici yaki udon che moltissimo si avvicinano a quelli mangiati in Giappone.

DOVE TROVARLO → Via Verdi 45/A
CONTATTI Curry & co. 





 2. MAI THAI
In questo ristorante viene lasciato completamente spazio alla cucina thailandese, che mostra i suoi sapori in maniera definita e decisa.
La cucina thailandese pura è forse tra le cucine asiatiche quella che mi piace di meno e anche se  ne apprezzo i sapori è sicuramente quella che più si allontani dai tipici gusti a cui siamo abituati in Italia.



I piatti thailandesi sono spesso il risultato di una stretta collaborazione tra salato, dolce, aspro, in cui a regnare sono cocco, anacardi, pesce, lime, curry.
Mai Thai è sicuramente un esempio di rispetto dei veri sapori di un Paese e per questo motivo è ideale per chi vuole approcciarsi alla cucina thailandese più autentica e forte nei gusti.
I piatti che ho apprezzato di più sono il massaman con riso thai e il pad thai (spaghetti di riso dal gusto agrodolce con gamberi o pollo, verdure, uova e anacardi)

DOVE TROVARLO → Via Mazzini 56/H
CONTATTI Mai Thai 











VIETNAM 


1. TRATTORIA DEL VIETNAM 
La cucina vietnamita è stata una vera scoperta e soprattutto una vera (piacevole) sorpresa.
E' una cucina che almeno per me non è stata come me la aspettavo, ma decisamente meglio: delicata e allo stesso tempo con sapori caratteristici e particolari. 
Trattoria del Vietnam è decisamente riuscito a farmela adorare.

Si vede davvero con quanta cura e attenzione i piatti preparati  
Ho amato tantissimo la zuppa pho bo che preparano qui (ma si sa tra me e le cose brodose è solitamente subito amore al quadrato), la cosa più bella (oltre alla gentilezza dello staff pronto a spiegare qualsiasi piatto e a dare consigli) è il modo in cui portano al tavolo questa zuppa, accompagnata da erbe, spezie e salse da aggiungere al brodo a proprio piacimento, in modo da creare una zuppa che si accordi ai gusti personali, mi è quasi sembrato di star creando la mia personale pozione magica.

Buonissimi sono anche gli involtini di gamberi e verdure


DOVE TROVARLO  Via delle orfane 17/F
CONTATTI  Trattoria del Vietnam 
                                                         




INDIA 


1. NAMASTE INDIA
Il mio primo incontro con la cucina indiana, lo ammetto, non è stato dei migliori. la prima volta che sono stata in un ristorante indiano (oltre a essere stata male per overdose di spezie) sono in realtà rimasta piuttosto delusa, nessun piatto mi aveva colpito particolarmente e così avevo deciso di accantonarla e tornare ai miei buoni e soliti piatti giapponesi.
Poi mi sono imbattuta in Namaste India e mi sono detta: perché non provare a dare a questa cucina una seconda chance?
Mai scelta fu più azzeccata, la cucina di questo ristorante è decisamente di un altro livello rispetto agli altri ristoranti indiani di Torino.

Si tratta nuovamente di un altro buco di ristorante, ed in effetti è più che altro una gastronomia che lavora tanto con il take away e i posti a sedere sono letteralmente 4 sgabelli in bilico su dei microscopici tavolini, ma pazienza, è talmente buono il curry che fanno che gli si perdona tutto (e questo dovrebbe sancire definitivamente la mia teoria sull'equazione dello stomaco felice).
Il piatto che prendo sempre è il Chicken Shahi Korma, un curry di pollo, panna e ancardi, che accompagno con il loro spaziale riso basmati al cardamomo (e ve lo dice una che prima di assaggiare questo riso odiava il basmati, nella vita si incontra un Namaste India e si cambiano prospettive), il piatto nell'insieme risulta delicatissimo, cremoso, saporito e soprattutto non piccante come ci si potrebbe aspettare da un curry indiano.

Un altro piatto che prendo ogni volta, e che non dovete farvi mancare, è il Cheese Nan (pane indiano al formaggio)  fatto sempre sul momento. Interessante è anche il fatto che offrano molti piatti vegetariani.  

DOVE TROVARLO → Corso Montecucco 26/B




Si conclude con l'India questo tour culinario per il mondo (*^ ^)
Che ne pensate di questi suggerimenti? Andreste a provare i ristoranti che vi ho proposto?
Qual è la vostra cucina preferita?
Avete qualche ristorante da suggerirmi? (i suggerimenti sono sempre i benvenuti, soprattutto il mio stomaco felice vi ringrazierebbe)


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Ci vediamo alla Prossima Fermata gente ⊂(。・ω・。)⊃  !! 





4 commenti:

  1. aggiornamento: venerdì 11 novembre chiuderà Lu Pechino :(

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    1. Ma nooooo :( sono tristissima!!! Sai il motivo??

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  2. Lo sapevo anche io che Lu stava per chiudere. Adesso è un pò che non passo davanti, ma credo abbia effettivamente chiuso. Peccato.

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    1. Anche io è un po' che non passo davanti, devo dare un'occhiata e vedere se ha davvero chiuso, nel caso lo toglierò dalle recensioni :< un vero peccato perché lo trovavo un posto molto carino e con un ottima cucina, le focacce e torte salate ripiene cinesi erano fantastiche!!

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