giovedì 10 luglio 2014

Prossima Fermata: Harajuku, tra tradizione e modernità


Sono giorni di 七夕 (Tanabata) qui, la settima notte del settimo mese si festeggia il ricongiugimento (dopo un anno di separazione) di Orihime e Hikoboshi, due amanti divisi dal fiume della Via Lattea.
Un pò ovunque si vedono ramoscelli di (take-bambù) su cui si appendono i 短冊 (tanzaku): sctrisce di carta a cui affidare i propri sogni.

Anche l' Inageya (il supermercato) che c'è vicino casa ha il proprio ramoscello, per i clienti che hanno un minuto di tempo da dedicare a impilare kanji nella forma di un desiderio, una speranza o un obiettivo da raggiungere. Dopo aver comprato il pranzo prendiamo anche noi una strisciolina di carta, scriviamo e l'appendiamo.



(il mio tanzaku e quello di Ale)

lunedì 7 luglio 2014

Prossima Fermata: Akihabara, tra manga e maid café


Oggi è Sabato quindi niente lezione, facciamo subito i compiti in modo da avere il fine settimana libero (che brave ragazze) e passiamo al supermercato a comprare il pranzo da mangiare prima di partire, destinazione Akihabara (o Akiba, come l'abbreviano i giapponesi).




( io e Ale alle prese con le コロッケ- korokke, delle crocchettone giapponesi giganti, le nostre sono una al granchio e una alla carne, ma ci sono di tantissimi gusti)


sabato 5 luglio 2014

Prossima Fermata: una serata a Ikebukuro


Oggi prima lezione alla Akamonkai (la scuola di lingue in cui seguirò il corso di Giapponese).
La scuola si trova a Nippori, in una zona sonnacchiosa che pare un piccolo villaggio nella grande metropoli, la gente va e viene con tranquillità, non c'è frenesia in questa parte di Tokyo.
La scuola è davvero bella, organizzata, e di livello, e non posso che essere contenta della scelta fatta. La professoressa è una signora giapponese dalla risata genuina, piccola di statura ma grande nell'entusiasmo dell'insegnare. I compiti sono molti ed è richiesto un certo impegno, ma sono qui per migliorare e spero di riuscirci. Le ore di lezione passano in fretta, mai pesanti, e si fa molta conversazione: come ogni lingua, e forse più di altre, il giapponese ha bisogno di molta pratica ma soprattutto di pazienza. Riempire fogli fitti di kanji, un tratto dopo l'altro, più e più volte e sfruttare ogni occasione per impratichirsi nella conversazione.
Finite le lezioni alle 16.30 scegliamo come meta Ikebukuro con la scusa di andare a prelevare al SevenEleven che si trova non lontano dalla stazione (dato che al Family Mart sotto casa non siamo riuscite), e poi fare la spesa da Daiso (uno hyaku en shop- un negozio a 100 yen,) e fare nel frattempo una passeggiata in un quartiere ancora inesplorato.
Ikebukuro è un quartiere attivo, un pò come Shinjuku, ma anche luogo di otaku, un pò come Akihabara, e infine sede di divertimenti (sale giochi, karaoke) che animano la vita notturna tokyota, e centri commerciali.

La giornata è grigia, una pioggerellina fine scende senza posa bagnando le strade, così i colori sfumano e si riflettono.





venerdì 4 luglio 2014

Prossima Fermata: shopping tra Shinjuku e Shibuya



Approfittiamo del pomeriggio libero prima dell'inizio delle lezioni per una prima tornata di shopping, con alcune tappe mirate tra Shinjuku e Shibuya.
Qua ci sono talmente tanti negozi che uno potrebbe passarci i giorni senza averli comunque girati tutti, il che è bellissimo e poi al momento qui ci sono i SALDI: addio soldi, addiooooooo.
Così senza indugio entriamo da Studio Alta, che il giorno prima ci aveva fatto le sue lusinghe mostrandoci in vetrina vestiti di Liz Lisa (una marca molto famosa per i suoi vestiti kawaii), ma era ormai orario di chiusura e ce l'eravamo appuntato per oggi.




    (davanti a Studio Alta)


giovedì 3 luglio 2014

Prossima Fermata: le mille luci di Shinjuku


Innanzitutto non posso fare a meno di condividere il mio primo pranzo veramente made in Japan: onigiri, che qui costano sui 100 yen (tipo 70 centesimi) e un dorayaki pagato anche 100 yen, in pratica il sogno di una vita che si realizza, in Italia me lo scordo di pagarli così poco.




    (un dorayaki, un onigiri al salmone e uno grigliato alla carne e verdure)


mercoledì 2 luglio 2014

Prossima Fermata: l'arte del partire o destinazione Giappone

L'arte del partire e del lasciarsi qualcosa alle spalle,non che sia facile, non lo è mai.
Affronto di petto le nuove avventure e questa con un'emozione del tutto particolare. Non è semplicemente qualcosa di nuovo, ma il sogno, quello con la S grande, maiuscola e in grassetto. Un filo sempre rimane con le persone più care, per quanto lontani, mentre tenti di preservare nella memoria la loro consistenza tra le tue braccia. E un po' di dispiacere, gioia tantissima, tanti pensieri: cosa farò, come sarà.
3 mesi sono un tempo discretamente lungo, 90 giorni dall'altra parte del mondo e la possibilità finalmente di vivere il Giappone.

La preparazione per questo momento è stata lunga, ma la strada è la determinazione sempre dritte.
Sono affetta al momento da ubriachezza da emozioni. Ma sono pronta all'avventura.

    (valigie, di cui un trolley vuoto da riportare pieno)



    (Il nostro è un volo British Airways + Japan Airlines (Linate, Heathrow, Haneda)



Prossima Fermata: Terme di Pré Saint Didier e Aosta

Adoro le terme, poche cose riescono a essere rilassanti alla stessa maniera. Nella mollezza dell'acqua calda, tra vapori alla cannella e all'arancia, il corpo si ritempra diventando dolce e in pace con se stesso e con gli altri.
Così il mio ragazzo ha deciso di regalarmi un week-end in Valle d'Aosta prima della tanto sospirata partenza per il Giappone. Un momento di coccole e relax tutto per noi, per ricaricarsi e affrontare quest'estate di nuove esperienze alla grande.

    (mentre in Piemonte piove qua il sole si pavoneggia)