domenica 14 settembre 2014

Prossima Fermata: Yokohama, una città giapponese-cinese-europea


Vorrei fare una piccola parentesi per iniziare il post perché mi sembra surreale (surreale, ma davvero bello sia inteso), qualcosa di relegato a quelle scene cliché dei film in cui una ragazza che si trova in una grande città (di solito New York, ma io mi sono presa Tokyo e non farei mai cambio) se ne sta con il suo pc da Starbucks a bloggare. Ebbene, sto bloggando da Starbucks. Accanto al pc un Caramel Machiato e fuori il Parco di Ueno, verde e pieno di gente in una Domenica pomeriggio assolata.
Isa è con un suo amico a vedere il museo della scienza ad Odaiba e Ale proprio ora sta viaggiando in Shinkansen (direzione matrimonio di suo cugino). Quindi eccomi qui, io e il pc e tante parole in testa da mettere in ordine sulla pagina bianca.




Ma ora passiamo al vero argomento del post: la visita di Yokohama, città di mare a poco meno di un'ora di treno da Tokyo...

mercoledì 10 settembre 2014

Prossima Fermata: andare al cinema in Giappone o l'ultimo film dello Studio Ghibli


Per questa sera io e Ale abbiamo in mente un'avventura al limite delle nostre capacità linguistiche: andare a vedere 思い出のマーニー (Omoide no Maanii, il cui titolo inglese è When Marnie was there) ultimo film dello Studio Ghibli.
Sì, in un cinema giapponese ovviamente.
Sì, in giapponese ovviamente.
Sì, ce le cerchiamo.
Ma poi, anche non capissi una parola è dello studio Ghibli che stiamo parlando, quindi quel che sarà sarà, noi la volontà ce la mettiamo.

Così con l'aiuto di quel santo di Shun scegliamo un cinema a Shibuya e ci diamo appuntamento con lui (che ancora più santo ci accompagna) dopo cena.

(bellissimo come sempre lo Shibuya Crossing, scende la sera, le luci si accendono, come ogni volta che esco dalla JR rimango incantata, è un luogo magico nella magica Tokyo)

domenica 31 agosto 2014

Prossima Fermata: Shin-Okubo, la Korean Town di Tokyo e K-POP


Stasera abbiamo in programma qualcosa di speciale, qualcosa per cui ho atteso e il mio piccolo giovane cuore ha tanto sospirato: andare a Shin Okubo, il quartiere coreano di Tokyo.

    (uscite dalla stazione delle Yamanote Shin Okubo un accogliente tramonto tokyota ci attende)


Lo so, sento di essere nel posto giusto. Mi sembra di aver trovato la Terra Promessa, il Sacro Graal e l'introvabile scritta hai vinto nelle merendine Kinder tutto assieme.
Ale non mi è d'aiuto, il suo entusiasmo è a mille come il mio e ci aggiriamo con un sorriso ebete-inquietante stampato in faccia.
Appena vediamo il primo negozio quasi ci fondiamo in mezzo alla strada, saltellando come Heidi al pascolo.

    (primo avvistamento di negozio strepitoso che non lascia dubbi, siamo nel quartiere coreano)

mercoledì 27 agosto 2014

venerdì 22 agosto 2014

Prossima Fermata: rosso come Asakusa


Asakusa è un altro dei quartieri dove più si può vedere la differenza tra la Tokyo moderna e la Tokyo delle tradizioni. Diversamente da Harajuku, dove addentrarsi verso il Meiji Jingu comporta uno stacco netto, ad Asakusa la discesa è graduale: tanti turisti, tanta attività, tanta vita mentre si cammina lungo la strada del Sensoji.
Se dovessi associare poi un calore a questo quartiere sarebbe il rosso; rosso che palpita, freme, pulsa, rossi sono anche il Sensoji (il più importante tempio buddhista di Tokyo) e le sue immense porte, simboli di Asakusa.

(il Kaminarimon la prima porta del Sensoji, oltrepassandola si entra in una strada non molto larga ricolma di negozietti e banchetti di cibo)


sabato 2 agosto 2014

Prossima Fermata: Pokemon Center o tornare bambini in un pomeriggio di pioggia


Aggiornamento: il Pokemon Center di cui parlo in questo articolo (alla fermata Hamamatsucho della Yamanote) ha chiuso nel Dicembre 2014 ma non disperate un Pokemon Center ancora più grande (e in cui spendere ancora più soldi XD) ha aperto al Sunshine di Ikebukuro

Oggi io e Isa decidiamo di fare qualcosa di diverso e divertente, andare al Pokemon Center di Tokyo. Arrivarci è piuttosto semplice, basta prendere la JR e scendere ad Hamamatsucho, uscire all'uscita nord, andare a destra e attraversare la strada, salite le scale mobili e siete arrivati.

                                    (il quartiere di Shiodome, pieno di moderni grattacieli)

venerdì 1 agosto 2014

Prossima Fermata: comprare uno yukata o Hanabi, i fiori di fuoco giapponesi


Durante il periodo estivo in Giappone si svolgono numerosi Hanabi, decise a vederne uno chiediamo a Shun quale sia il migliore, lui tira fuori l'iphone (qua è rarissimo vedere qualcuno con un altro tipo di telefono) e dopo aver consultato una tabella fitta appunto di eventi da qualche misterioso sito internet ci consiglia quello del 22 Luglio: è un hanabi grande (e quindi bello da vedere) ma non incasinato come potebbe essere quello del Sumidagawa (l'hanabi più importante di Tokyo che si svolge invece il 26).
Così la mattina del 22 partiamo da casa di buon ora con l'obiettivo di comprare degli yukata da indossare per l'hanabi. Lo yukata (una sorta di kimono estivo e leggero) viene molto spesso indossato dalle ragazze giapponesi per questo tipo di celebrazioni e noi non vogliamo ovviamente essere da meno; sfidiamo il caldo atroce andando a piedi fino all'ABAB di Ueno (dove si trova uno stand che vende yukata che dà direttamente sul marciapiede) e cominciamo a spulciare tra i vari yukata disponibili. Qui non vendono solo gli yukata singoli ma anche i set (yukata+obi+geta) ed è quello che alla fine decidiamo di prendere, scegliere uno yukata è qualcosa di molto personale, ci sono tantissime possibilità, stampe e colori , abbiamenti; è qualcosa che si deve intonare con i propri di colori e con il proprio carattere.  

                                        (tre occidentali in yukata, che starà mai succedendo?)